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Chi sono

Veronica Avossa

Arteterapeuta a orientamento junghiano

Mi interessa ciò che non è immediatamente visibile nei comportamenti umani.

Possiamo avere una spiegazione di ciò che facciamo e tuttavia non conoscerne tutti i significati. Nel mio lavoro, il dialogo e il processo creativo aprono uno spazio per osservare ciò che emerge, senza attribuirgli un senso prestabilito. A volte questo sguardo tocca aspetti difficili da riconoscere di sé; per questo richiede tempo, rispetto e attenzione.

Ritratto di Veronica Avossa
Veronica Avossa
Il mio percorso

Formazione

Arteterapia a orientamento junghiano

Instituto de Arteterapia Analítica Integrativa · Spagna. Formazione in arteterapia transpersonale integrativa e approfondimento della dimensione simbolica e delle associazioni personali.

Arte e linguaggi visivi

Laurea e formazione artistica, con attenzione ai processi creativi e al linguaggio delle immagini.

Studi universitari in psicologia

Percorso di laurea in Psicologia in corso, con approfondimento in psicologia dinamica, psicologia dello sviluppo e psicologia del benessere. Studio i processi inconsci e simbolici, le fasi di transizione del ciclo di vita e i meccanismi di regolazione psicologica di fronte al cambiamento, tra cui l'allostasi e l'adattamento edonico.

Approfondimenti ed esperienze

Formazione continua

Creatività, immaginazione, psicologia analitica, pratiche contemplative e prospettive interculturali sull’esperienza umana.

Neuroscienze e pratiche contemplative

Interesse per attenzione, memoria e apprendimento e per il dialogo tra ricerca scientifica e tradizioni contemplative. Istituto di riferimento: Mind & Life Institute.

Filosofia e tradizioni tibetane

Approfondimento delle concezioni della mente e della relazione tra corpo ed esperienza. Istituto di riferimento: Tibet House US.

Approcci integrativi e studi interculturali

Interesse per le prospettive interdisciplinari su identità, cultura e trasformazione personale. Istituto di riferimento: California Institute of Integral Studies (CIIS).

Esperienze interculturali

Viaggi e permanenze in diversi Paesi, con particolare interesse per il rapporto tra identità, cultura e contesto.

Il mio lavoro

Guardare oltre il racconto che già conosciamo.

Possiamo sapere molte cose di noi e continuare a ripetere scelte che non comprendiamo. Nel percorso di arteterapia il dialogo incontra il processo creativo: un’immagine, una parola o un gesto possono rendere visibile qualcosa che non sapevamo ancora raccontare.

Ascolto

Partiamo da ciò che stai vivendo, anche se la domanda è ancora confusa.

Processo creativo

Immagini, scrittura e materiali diventano occasioni per osservare associazioni ed emozioni. Non servono capacità artistiche.

Significato personale

Non interpreto le immagini con formule prestabilite. Il senso emerge dalla tua esperienza e da ciò che riconosciamo insieme.

La mia storia

Uscire dai sentieri conosciuti.

Da bambina mi piaceva esplorare i boschi vicino a casa.

Mi incuriosiva vedere dove portassero i sentieri che non conoscevo.

Crescendo, quella curiosità si è rivolta anche alla vita delle persone. La famiglia, la scuola e l’ambiente in cui crescevo mi avevano trasmesso una certa idea di chi sarei diventata. Volevo conoscere altri modi di vivere prima di scegliere la mia strada.

A 22 anni ho deciso di partire da sola per l’Africa. Negli anni successivi ho attraversato 56 Paesi, vivendo e viaggiando a lungo tra culture diverse.

L’arte mi ha aiutata a dare forma a ciò che cambiava. Poi sono arrivati l’arteterapia e gli studi in psicologia: volevo comprendere come costruiamo la nostra storia e quanto di quella storia abbiamo davvero scelto.

Da questa ricerca personale nasce il lavoro che faccio oggi.

Possiamo iniziare da una conversazione.

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